24|09|2020
Canederli e gnocchi di pane

Una ricetta che nasce da un creativo e gustoso riutilizzo del pane raffermo, perfetta per riscaldarsi all’arrivo dei primi freddi stagionali!

Un piatto povero, la cui esistenza è documentata fin dal 1180, una pietanza che affonda le sue radici nella tradizione contadina, diffusa in Trentino Alto Adige, in Friuli, nella Venezia Giulia, nell’alto Veneto, in Austria, in Baviera (Germania del Sud), ma anche in Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.
Una tradizione di diretta ascendenza asburgica e mitteleuropea, presente, infatti, ancora oggi nei paesi che storicamente hanno fatto parte dell’impero austro-ungarico.

 

I canederli o knödel in tedesco, derivano il loro nome dalla parola knot “grumo”. Infatti non sono altro che delle palline di circa 5 centimetri di diametro fatte di pane raffermo tagliato a cubetti, impastato con latte o acqua e uova, bolliti in acqua salata e serviti con del brodo, con burro fuso, accompagnati dallo spezzatino, dai crauti o dalla verza cruda.

Questa ricetta aveva il saggio scopo di riciclare e nobilitare gli avanzi della cucina, pane, latte, uova; al giorno d’oggi i canederli classici sono quelli allo speck o al formaggio, ma possono essere anche farciti con spinaci o con erbette.

 

Vi proponiamo qui la ricetta dei canederli con lo speck di Giallo Zafferano, che si ispira a quella originale depositata all’Accademia Italiana della Cucina con alcuni consigli di chi questo piatto lo fa in casa da sempre.

 

Ingredienti (per 4 persone)

– 300 g di pane bianco raffermo, tagliato a dadini di circa mezzo cm di lato

– 150 g di Speck tagliato a dadini fini di 2-3 mm di lato (se sono troppo grossi compromettono la tenuta del Knödel)

– 2 uova

– 250 ml di latte

– 50 g di cipolla bianca, tritata finemente

– 10 g di burro

– sale e pepe nero q.b.

– prezzemolo q.b.

– erba cipollina q.b.

 

Preparazione

In una padella fate sciogliere il burro a fuoco dolce, quindi versate la cipolla e lo speck. Fate rosolare per 5 minuti tenendo mescolato. Una volta passato il tempo indicato, spegnete il fuoco e tenete da parte.

 

Tritate l’erba cipollina e il ciuffo di prezzemolo, quindi tagliate il pane raffermo a dadini di circa 0,5 cm.

 

Versate in una ciotola il pane e aggiungete il latte (iniziate mettendone 200 ml e in caso aggiungetene se l’impasto risultasse eccessivamente asciutto e poco malleabile); unite all’impasto anche le uova, l’erba cipollina e il prezzemolo tritati.

 

Proseguite incorporando speck e cipolla, che saranno ormai tiepidi, e iniziate a mescolare per amalgamare il tutto. Se l’impasto risultasse troppo asciutto, aggiungete ancora del latte. Se, invece, dovesse risultare troppo appiccicoso o molle, potete unire pochissima farina al composto. Una volta pronto inumiditevi leggermente le mani con acqua fredda e formate i canederli roteando l’impasto tra le mani. I canederli dovranno avere un diametro di 5 cm.

 

Posizionateli su un vassoio man a mano che li formate. Ne verranno circa 10 con queste dosi. Una volta pronti potete cuocerli nel brodo di carne bollente. Basteranno 15 minuti di cottura con un bollore moderato, dopodichè potrete servirli con con il brodo, cosparsi di formaggio e prezzemolo tritato.

 

Un’altra modalità di cottura prevede di farli bollire per 15 minuti in acqua salata e poi scolarli e condirli con burro fuso, parmigiano e prezzemolo.

 

Mi raccomando: i canederli devono essere portati in tavola ben caldi!

Per finire, non dimentichiamoci di rispettare l’antica usanza, rimasta sempre uguale nel tempo: mai tagliare un canederlo con il coltello. Bisogna usare solo la forchetta per mangiarli, altrimenti si fa uno sgarbo alla cuoca!